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Settimo Convegno Nazionale Sisi, Milano 8 e 9 giugno Call For Panels

La Società Italiana di Storia Internazionale invita a presentare proposte di panel (in lingua italiana o inglese) su temi inerenti alla storia delle relazioni internazionali, alla storia dell’Africa, alla storia dell’Asia e delle Americhe.

Con l’intento di mettere a confronto temi, metodologie e fonti nello studio della storia internazionale, il Consiglio Direttivo della SISI selezionerà le proposte pervenute sulla base dei seguenti criteri: rilevanza storiografica del tema; originalità dei singoli contributi; coerenza delle fonti e rigore metodologico; persuasività delle conclusioni. Saranno privilegiati inoltre i panels di respiro interdisciplinare rappresentativi dei molteplici caratteri che la storia internazionale ha assunto negli ultimi decenni.

Ogni panel dovrà prevedere tre relazioni e non dovrà superare i novanta minuti. Ogni proposta dovrà indicare anche Presidente e discussant. Le proposte dovranno contenere: breve descrizione del tema del panel (max 500 parole), abstract delle singole relazioni (max 200 parole) e breve curriculum scientifico di relatori, Presidente e discussant.

Le proposte di panel dovranno essere inviate, indicando in oggetto “Proposta panel per VII convegno Sisi“, entro il 9 aprile 2018 ai seguenti indirizzi:

sisi.storiainternazionale@gmail.com, mariele.merlati@unimi.it, villaniange@gmail.com

Al termine del Convegno i contributi più interessanti saranno selezionati dal Consiglio Direttivo ai fini della pubblicazione in un volume collettaneo con casa editrice ancora da definirsi.

I due contributi giudicati migliori tra quelli presentati da dottorandi, dottori di ricerca, assegnisti e ricercatori a tempo determinato saranno considerati per essere pubblicati sulla neonata Rivista Italiana di Storia Internazionale. Il migliore in assoluto sarà insignito del Premio SISI 2017.

Chi intende sottoporre il suo lavoro alla selezione, si impegna a consegnare la relazione nella sua versione integrale il 9 giugno 2018 alla Segreteria del Convegno (ed entro quella data anche in formato elettronico all’indirizzo sisi.storiainternazionale@gmail.com). 

La Società Italiana di Storia Internazionale metterà a disposizione dei dottorandi, dottori di ricerca e degli assegnisti che presenteranno una relazione durante il convegno un contributo finanziario finalizzato a coprire in parte le spese di viaggio e alloggio sostenute, fino ad un massimo di 100 euro.

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La Società Italiana di Storia Internazionale (SISI) mira a “favorire lo sviluppo della Storia internazionale in Italia, promuovere l’incontro e la collaborazione degli studiosi italiani e stranieri operanti in tale ambito, esercitare la rappresentanza dei soci presso gli organismi istituzionali del sistema universitario italiano e più in generale presso gli Enti pubblici e privati preposti alla ricerca, alla didattica ed alla diffusione della cultura storica.” Inoltre, “la Società si propone di intervenire presso gli organi statali, gli Enti Pubblici e privati affinché siano assicurate le condizioni più idonee per l’operato degli studiosi di Storia internazionale, sia per ciò che concerne la ricerca, anche contribuendo a definire gli strumenti per la sua valutazione, sia per quanto attiene alla didattica; di organizzare riunioni scientifiche e convegni; di prendere e sostenere tutte le iniziative atte a favorire la ricerca scientifica e la didattica nel campo della Storia internazionale e la conoscenza dei suoi risultati (raccolta di materiale archivistico e bibliografico, istituzione di corsi, assegnazione di premi e di borse di studio, pubblicazioni ecc.); di promuovere rapporti con gli organismi e le associazioni di interesse per la Storia internazionale, sia in Italia, sia all’estero”.

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Le Società Storiche sulla riproducibilità della documentazione

Documento del Coordinamento delle Società Storiche a proposito della riproducibilità gratuita, con mezzi propri, della documentazione e del materiale librario, conservato in archivi e biblioteche.

Molti soci ci segnalano una difforme applicazione della normativa relativa alle disposizioni sulla riproducibilità del materiale posseduto negli Archivi di Stato. La richiesta preventiva di autorizzazione e, ancor più, la negazione del permesso di riproduzione con mezzi propri che non stabiliscano contatto con la documentazione da riprodurre, appaiono negare il contenuto stesso della legge approvata il 29 agosto scorso. Ciò appare grave anche in considerazione della conferma data dallo stesso ministro Franceschini in una recente trasmissione televisiva in cui ribadiva la libera riproducibilità anche negli archivi, oltre che nelle biblioteche. Mentre la norma appare rispettata in modo uniforme negli istituti bibliotecari, per ciò che concerne gli Archivi di Stato, si sono riscontrati ostacoli, eccezioni, impedimenti che contrastano con il principio cardine consistente nel fatto che tutto ciò che è consultabile sia riproducibile (nel rispetto, ovviamente, dei mezzi utilizzati e puntualmente indicati dalla legge). Avendo apprezzato pubblicamente quanto disposto dal legislatore, oggi non possiamo che chiedere un’uniforme applicazione della norma e dei principi che essa contiene.

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